La Barcaccia, la scalinata di Piazza di Spagna e la Trinità dei Monti
La Barcaccia, la scalinata di Piazza di Spagna e la Trinità dei Monti — foto: Thomas Dahlstrøm Nielsen · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Gennaio e febbraio: i mesi vuoti

Sono i due mesi con meno visitatori dell'anno, tolta la settimana dell'Epifania. Le temperature massime stanno in genere fra gli otto e i tredici gradi, le minime vanno spesso sotto i cinque. Piove, ma non tutti i giorni: gennaio e febbraio a Roma hanno mediamente meno precipitazioni di novembre.

Il vantaggio è enorme e concreto: si entra ovunque senza fila, i musei sono percorribili, e le tariffe degli alloggi sono le più basse dell'anno. Chi viene per vedere davvero le cose, e non per stare fuori, in questi due mesi fa l'affare migliore.

Marzo e aprile: la primavera vera

Marzo è il mese in cui la città cambia: le giornate si allungano, le temperature salgono verso i diciotto gradi, e i giardini cominciano a fiorire. Il roseto comunale sull'Aventino apre in genere fra la fine di aprile e i primi di maggio.

Aprile è uno dei mesi migliori in assoluto, ed è anche uno dei più affollati, perché ci sono la Pasqua, il Natale di Roma il 21 e il 25 aprile. Se il calendario raggruppa queste date, la città si riempie e gli alloggi si esauriscono con largo anticipo.

Un dettaglio pratico: la Pasqua sposta tutto. Nella settimana santa la zona del Vaticano è congestionata per le celebrazioni, con chiusure al traffico e un afflusso enorme di pellegrini.

Maggio e giugno: il momento perfetto

Se si potesse scegliere senza vincoli, maggio è il mese. Massime intorno ai ventitré-venticinque gradi, giornate lunghe, poca pioggia, la città verde e ancora non rovente. Giugno è simile ma più caldo, e verso la fine del mese comincia a farsi sentire l'afa.

In compenso, da giugno partono le iniziative dell'Estate Romana: cinema all'aperto, concerti, eventi serali lungo il Tevere. Le sere si allungano fino alle nove e la città vive fuori.

Luglio e agosto: caldo vero

Luglio e agosto a Roma sono caldi in modo serio. Le massime superano regolarmente i trentadue gradi e nelle ondate di calore arrivano oltre i trentotto. Il centro storico, fatto di pietra e asfalto, restituisce calore fino a notte inoltrata.

Ad agosto molti romani se ne vanno e diverse attività di quartiere chiudono per ferie, soprattutto intorno a Ferragosto. Il centro turistico invece resta aperto e pieno.

Chi viene in questi mesi deve ribaltare la giornata: uscire alle sette del mattino, rientrare fra le tredici e le diciassette, riuscire la sera. È il periodo in cui alloggiare in appartamento con l'aria condizionata fa una differenza reale.

Settembre e ottobre: la seconda primavera

Settembre è il mese che i romani consigliano a tutti. Il caldo si smorza nella seconda metà, le giornate sono ancora lunghe, il mare a Ostia e Fregene è ancora praticabile, e la città torna a funzionare dopo le ferie.

Ottobre è il mese della luce migliore: il sole basso accende i muri ocra e i pini, le temperature stanno fra i diciotto e i ventitré gradi, e la folla è nettamente calata. Piove un po' di più, ma raramente per giornate intere.

Novembre e dicembre: pioggia e luci

Novembre è statisticamente il mese più piovoso dell'anno a Roma, ed è anche uno dei meno affollati. Chi non teme l'ombrello trova una città quasi vuota e prezzi bassi.

Dicembre si divide in due: fino al 20 è tranquillo, con le luminarie già accese e poca gente; dal 23 al 6 gennaio è pieno. La settimana fra Natale e l'Epifania ha tariffe da alta stagione.

In sintesi

Per vedere i monumenti senza fila: gennaio, febbraio, novembre. Per il clima migliore: maggio, settembre, ottobre. Per l'atmosfera: aprile e dicembre. Da evitare, se si può scegliere: la parte centrale di luglio e agosto, a meno di non essere disposti a girare presto la mattina e tardi la sera.

I ponti e le date da tenere d'occhio

Il calendario italiano crea alcuni picchi prevedibili: Pasqua e Pasquetta, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 1° novembre, l'8 dicembre e la settimana fra Natale e l'Epifania.

In quelle date la città si riempie di visitatori italiani oltre che stranieri, e le tariffe salgono. Se il viaggio è flessibile, spostarlo di una settimana prima o dopo un ponte cambia sensibilmente il prezzo e la folla.

Ci sono poi gli eventi giubilari e le grandi celebrazioni religiose, che concentrano centinaia di migliaia di persone intorno al Vaticano. Vale la pena controllare il calendario delle celebrazioni papali prima di fissare le date.

Quanto costa, a grandi linee

I mesi più cari per gli alloggi a Roma sono aprile, maggio, settembre e ottobre, cioè quelli col clima migliore. I più economici sono gennaio, febbraio e novembre.

Luglio e agosto stanno nel mezzo: il caldo tiene lontani molti visitatori europei e le tariffe sono più basse di quanto ci si aspetterebbe da un mese estivo.

Il consiglio, se il budget conta: metà gennaio, febbraio, o la prima metà di dicembre. Si vede tutto, si spende meno, e le uniche rinunce sono qualche ora di luce e un ombrello nello zaino.

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