La regola che salva il viaggio: un quadrante al giorno
L'errore che fanno quasi tutti alla prima visita è costruire l'itinerario per monumenti invece che per geografia. Si finisce col fare Colosseo la mattina, Vaticano nel pomeriggio e Trastevere la sera, che sono tre angoli opposti della città: due ore buttate sui mezzi.
Roma si gira meglio a quadranti. Un giorno per la Roma antica, un giorno per il Vaticano e il Tevere, un giorno per il centro barocco e Trastevere. Ogni quadrante si copre a piedi, e i tre si incastrano senza mai attraversare la città due volte nello stesso giorno.
Giorno uno: la Roma antica
Si parte dal Colosseo, con il biglietto già preso online per la prima fascia oraria disponibile. Lo stesso biglietto vale per il Foro Romano e il Palatino, che stanno attaccati: dall'anfiteatro si passa sotto l'Arco di Costantino e si entra ai Fori.
Il Palatino è la parte che quasi tutti saltano ed è quella che vale di più: è il colle dove abitavano gli imperatori, ci sono i resti dei palazzi, gli Orti Farnesiani e una vista sul Foro dall'alto che da giù non si immagina.
Nel pomeriggio si sale al Campidoglio per la cordonata di Michelangelo, si guarda il Foro dalla terrazza del Tabularium e, se rimane energia, si entra ai Musei Capitolini. Si chiude a Piazza Venezia, con il Vittoriano che piace o non piace ma è impossibile ignorare.
Giorno due: Vaticano e Tevere
I Musei Vaticani vogliono la mattina intera e la prenotazione obbligata. L'ingresso è in Viale Vaticano, dall'altra parte rispetto alla basilica: chi arriva in Piazza San Pietro pensando di entrare da lì fa venti minuti di giro a piedi in più.
Dopo la Sistina si esce e si va in basilica, dove si entra gratis ma si fa la fila ai controlli. Chi ha gambe e fiato può salire alla cupola: dall'alto si vedono i Giardini Vaticani, che da terra non si vedono mai.
Nel pomeriggio si scende lungo Via della Conciliazione fino a Castel Sant'Angelo e si attraversa il Ponte degli Angeli. Da lì, seguendo il lungotevere, si arriva a piedi al centro barocco in un quarto d'ora.
Giorno tre: barocco e Trastevere
Il terzo giorno è quello senza biglietti: Pantheon (dal 2023 con ingresso a pagamento, prenotabile online), Piazza Navona, Campo de' Fiori la mattina quando c'è il mercato, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna. Sono tutti a dieci minuti a piedi l'uno dall'altro.
Nel pomeriggio si passa il Tevere a Ponte Sisto e si entra a Trastevere. Piazza Santa Maria in Trastevere, i mosaici della basilica, i vicoli intorno a Via della Lungaretta. Da lì si sale al Gianicolo per il tramonto: un quarto d'ora di salita e il panorama più largo che Roma sappia dare.
Cosa lasciare fuori senza rimpianti
In tre giorni si deve rinunciare a qualcosa e conviene deciderlo prima. Galleria Borghese e Musei Capitolini sono due musei splendidi che però mangiano mezza giornata ciascuno: se ci tenete, togliete qualcos'altro.
Le Catacombe, l'Appia Antica, Ostia Antica e l'EUR sono gite a sé: appartengono a un quarto e a un quinto giorno. Provare a infilarle dentro tre giorni significa vedere tutto di corsa e ricordarsi poco.
Da dove conviene dormire
L'itinerario a quadranti funziona meglio se si dorme fuori dal quadrante più caro. Il centro storico è comodo per i primi due giorni e scomodo per tutto il resto: costa di più, è rumoroso la notte, e non ha una fermata di metropolitana vicina.
Le zone oltre il Tevere — Trastevere, la Gianicolense, Monteverde, l'Aurelio — mettono a disposizione un compromesso migliore: il tram 8 e la linea A della metropolitana coprono i tre quadranti in venti minuti, e la sera si dorme in un quartiere che vive di vita propria.
Gli errori che costano tempo
Non prenotare il Colosseo e i Musei Vaticani: sono gli unici due ingressi che vanno assolutamente presi in anticipo, e chi non lo fa perde in fila almeno due ore su tre giorni.
Mettere due musei grandi nello stesso giorno: dopo i Musei Vaticani nessuno ha voglia della Galleria Borghese, ed è uno spreco di biglietto.
Andare a Trastevere a pranzo il primo giorno perché sembra vicino: dalla zona archeologica sono quaranta minuti fra andata e ritorno che non servono a niente.
Contare sugli autobus per gli spostamenti brevi in centro: nelle ore di punta si arriva prima a piedi, quasi sempre.
Dieci appartamenti a Roma, a due passi da tutto questo
Trastevere, Monteverde, Colli Portuensi e Aurelio: su ogni scheda trovate le distanze reali dai monumenti, calcolate sul percorso.
Guarda gli appartamenti