I mosaici dell'abside di Santa Maria in Trastevere
I mosaici dell'abside di Santa Maria in Trastevere — foto: Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da dove viene il nome

«Noantri» in romanesco vuol dire «noi altri». È il modo in cui i trasteverini distinguevano se stessi da «voantri», quelli dell'altra riva del Tevere. La festa è la festa loro, e il nome lo dice.

L'origine è devozionale: la tradizione racconta che nel Cinquecento alcuni pescatori trovarono alla foce del Tevere, dopo una mareggiata, una statua lignea della Madonna, e la donarono ai Carmelitani di San Crisogono. Da allora la statua — la Madonna Fiumarola — viene portata in processione ogni anno.

Quando e come si svolge

La festa comincia il sabato successivo al 16 luglio, giorno della Madonna del Carmine, e dura otto giorni, l'ottavario. La statua viene portata da Sant'Agata a San Crisogono in processione, resta esposta per tutta la settimana e torna indietro alla fine.

In alcune edizioni la processione ha compreso anche un tratto sul Tevere, in barca, a ricordo del ritrovamento. Non succede tutti gli anni: dipende dal programma.

Intorno alla parte religiosa c'è tutto il resto: bancarelle lungo le strade principali del rione, luminarie, concerti nelle piazze, spettacoli, stand gastronomici. Viale Trastevere e le vie intorno cambiano faccia per una settimana.

Da verificare: Date e programma della Festa de' Noantri vengono pubblicati ogni anno dalla parrocchia di Sant'Agata in Trastevere e dal Comune di Roma.

Come viverla

È una festa serale. Di giorno il quartiere è quello di sempre, con qualche bancarella in più; dalle otto in poi si riempie. Le piazze principali — Santa Maria in Trastevere, San Cosimato, Piazza Mastai — sono i punti in cui succedono le cose.

In quei giorni Trastevere è particolarmente affollato e rumoroso fino a tardi. Chi dorme nel rione lo mette in conto; chi dorme sull'altro lato del Tevere o sulla collina di Monteverde ci arriva in dieci minuti e torna a dormire in silenzio.

Il contesto: luglio a Roma

La Festa de' Noantri cade nel mese più caldo. Le giornate superano regolarmente i trentacinque gradi e il centro storico, tutto pietra e asfalto, restituisce calore fino a notte. Il vantaggio è che la sera è lunga e vivibile: alle nove è ancora chiaro.

È lo stesso periodo dell'Estate Romana, quindi la città è piena di iniziative all'aperto: arene cinematografiche, concerti sul lungotevere, mostre serali. Chi viene a luglio dovrebbe ribaltare gli orari: monumenti la mattina presto, riposo nelle ore centrali, città dalle sei di sera in poi.

Le altre feste di rione

La Festa de' Noantri è la più conosciuta ma non è l'unica. Diversi rioni e quartieri di Roma hanno la loro festa patronale, con processione, luminarie e bancarelle: cambiano le date e cambia la dimensione, ma la struttura è la stessa.

Sono le occasioni in cui i quartieri si mostrano come sono davvero. Chi capita a Roma in un fine settimana qualunque può chiedere in giro: quasi sempre da qualche parte c'è una festa.

Come arrivare a Trastevere nei giorni della festa

Durante l'ottavario alcune strade del rione vengono chiuse al traffico e i percorsi degli autobus cambiano. Il tram 8 di solito continua a funzionare su Viale Trastevere, ma nelle sere di processione può subire deviazioni.

Chi alloggia sull'altra sponda o sulla collina di Monteverde ha un vantaggio: arriva a Trastevere in dieci minuti, vive la festa e poi torna a dormire lontano dal rumore. Chi dorme dentro il rione in quelle notti lo mette in conto.

Che cosa si mangia alle feste di rione

Negli stand delle feste rionali romane tornano sempre le stesse cose: la porchetta di Ariccia tagliata al momento, i supplì, la pizza fritta, le ciambelle al vino e le castagnole quando è stagione.

Non è alta cucina ed è esattamente il punto: è cibo di festa, si mangia in piedi e costa poco. Chi vuole capire come mangiano i romani quando non sono al ristorante trova qui una risposta onesta.

Nel rione, la mattina, il mercato coperto di Piazza San Cosimato continua a funzionare normalmente anche durante l'ottavario.

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